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SUNUV SUN8 36W Lampada Unghie UV Led per Gel Unghie Automatico Sensore con 3 Timer Preimpostati (30s,60s,99s) (Rosa)
NailStar Lampada a LED Professionale Asciuga Smalto per Unghie. Per tecniche di applicazione Shellac, Semipermanente e Gel. Con Timer da 30sec, 60sec, 90sec e 30min (Bianco)
NailStar™ Professional Lampada UV Asciuga Smalto (36 Watt) con Timer da 120 e 180 Secondi per metodi curativi Shellac e Gel. Include 4 x Lampadine da 9W
Abody Auto-sensing Lampada LED Unghie 24W/48W con Timer da 5s,30s,60s, Professionale Fornetto Led Adatto a LED UV Gel per Unghie Manicure Bianco, Buon Regalo della Festa
023545 LAMPADA UV FORNETTO RICOSTRUZIONE UNGHIE NAIL ART 36 W
Voto Finale
9.2/10
9/10
9/10
8.6/10
7.8/10
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SUNUV SUN8 36W Lampada Unghie UV Led per Gel Unghie Automatico Sensore con 3 Timer Preimpostati (30s,60s,99s) (Rosa)
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Fornetti per unghie a led e UV, lampade e asciuga unghie: migliori del 2019, informazioni, prodotti

Strumento indispensabile per effettuare la ricostruzione delle unghie, il fornetto (o lampada) per unghie serve a velocizzare l’asciugatura degli smalti in gel. Può essere utilizzato sia dalle professioniste del settore che operano nei centri estetici sia in ambito domestico. In effetti, i fornetti per unghie sono ormai diventati di uso comune: sono sempre di più le donne che, per motivi di natura pratica e/o economica, optano per la ricostruzione fai da te. Questo ha portato allo sviluppo di vari modelli di fornetto, molto pratici e facili da usare.

In questo articolo troverete una guida ricca di informazioni utili sui fornetti per unghie (sia a led che UV), dalle varie tipologie disponibili alle caratteristiche tipiche delle lampade migliori, fino ai consigli per orientarsi nella scelta del prodotto più adatto alle proprie esigenze.

A cosa serve il fornetto per unghie e su quali prodotti funziona

Questo strumento svolge una funzione essenziale per chi desidera avere una manicure sempre perfetta: in pochi minuti asciuga (o, per meglio dire, “polimerizza”) gli smalti specifici (in gel o semipermanenti) che si usano per la ricostruzione delle unghie e che durano molto di più rispetto agli smalti normali.
Il vantaggio principale che deriva dall’utilizzo di un buon fornetto per unghie è quindi quello di avere unghie perfettamente ricostruite e colorate per diverse settimane: in media gli smalti in gel durano fino a 4 settimane, quelli semipermanenti 3 (contro i pochi giorni di durata di uno smalto tradizionale).

Inoltre, utilizzando il fornetto a casa senza ricorrere all’estetista, si ottiene un risultato molto professionale accumulando nel tempo un notevole risparmio economico: e anche questo è un vantaggio da non sottovalutare.
Oltre ad asciugare lo smalto sulle unghie ricostruite, il fornetto serve anche per fissare le decorazioni di nail art, in modo da farle durare più a lungo.

La cosa importante da ricordare è che il fornetto non funziona sugli smalti tradizionali: devono essere utilizzati solo i prodotti specifici a lunga durata (smalti semipermanenti e smalti in gel) di cui abbiamo appena parlato.

Come si usa

Utilizzare il fornetto per unghie è molto semplice. Dopo aver effettuato tutti i passaggi necessari per preparare le unghie, è sufficiente stendere la base per la ricostruzione, accendere lo strumento tramite l’apposito pulsante (ovviamente dopo averlo collegato ad una presa elettrica) e inserire la mano dentro l’apertura del fornetto.

A questo punto non resta che aspettare: in un paio di minuti al massimo lo smalto sarà perfettamente asciutto. I tempi di polimerizzazione cambiano a seconda della tipologie di gel e del tipo di lampada, come vedremo più avanti.

La polimerizzazione avviene perché all’interno del fornetto sono collocati dei bulbi (o dei faretti, a seconda della tecnologia usata) che emettono i fasci di luce in grado di asciugare lo smalto. L’asciugatura con il fornetto va ripetuta anche dopo aver steso il colore e, come ultimo passaggio, il top coat lucidante e fissante.

Le tipologie

Quando si ci accinge ad acquistare un fornetto per unghie bisogna tenere presente che non ne esiste un solo tipo, ma tre diverse tipologie, classificabili in base alla tecnologia impiegata.
Ecco quali sono:

  • Lampada UV (a raggi ultra violetti): questa tecnologia è quella più datata, la prima apparsa in commercio. La lampada per unghie UV agisce attraverso alcuni bulbi che emettono radiazioni ultraviolette, irradiando sulle unghie una luce calda in grado di asciugare il gel
  • Lampada LED: la tecnologia LED è invece più all’avanguardia. Non sfrutta i raggi UV, ma svolge la sua funzione polimerizzante attraverso dei dispositivi luminosi semiconduttori, i faretti LED. A differenza della lampada UV, una lampada LED emette luce fredda
  • Lampada mista UV e LED (lampade SMART LED UV): questa nuova tecnologia è basata sull’utilizzo di bulbi chiari a doppia emissione di luce, in grado cioè di emettere un luce che riesce a coprire un’ampia gamma sulla banda di luce UV. All’interno del fornetto ci sono sia dei faretti LED che una serpentina UV (la CCFL: sta per Cold-Cathode Fluorescent Lamp, in genere chiamata “lampada a catodo freddo”), dalle dimensioni molto meno ingombranti rispetto ai tradizionali bulbi che si trovano nella classica lampada UV.

Il funzionamento misto LED e UV combina gli aspetti più positivi di entrambe le tecnologie. Ad esempio, le lampade a tecnologia mista riescono a polimerizzare senza fatica tutti i tipi di gel: non bisogna quindi preoccuparsi di utilizzare prodotti specifici per tecnologia LED o UV. Per questo motivo tali fornetti sono particolarmente indicati per chi pratica la nail art, visto che con le decorazioni artistiche è spesso necessario utilizzare varie tipologie di gel.

Lampada a LED e UV: differenze

Per fare un acquisto consapevole è importante conoscere le differenze fra lampade LED e UV, visto che si tratta di due tecnologie sostanzialmente diverse.
Ecco in cosa si differenziano:

  • Velocità di polimerizzazione: i tempi necessari per asciugare il gel sono diversi nelle due lampade. Agendo su uno spettro di luce più ristretto, la più veloce è senza dubbio la lampada LED, visto che polimerizza al massimo in 30 secondi (partendo da un minimo di 10), mentre la lampada UV impiega da 1 a 3 minuti (in media 1 minuto e mezzo, 2 minuti per strato). Considerando che per una ricostruzione completa bisogna utilizzare e polimerizzare non un solo prodotto, ma tre (base, colore e top coat), il risparmio di tempo con una lampada LED diventa significativo
  • Funzionamento sui gel: i fornetti UV in linea di massima sono universali, cioè sono in grado di polimerizzare qualsiasi tipo di gel. Le lampade a LED no: polimerizzano solo i gel specifici per tecnologia LED. Di conseguenza, se si possiede un fornetto LED, è necessario accertarsi di utilizzare marche di gel adatti a questo tipo di tecnologia.
    Questo è senza dubbio un punto a favore dei fornetti UV, anche se in definitiva la maggior parte dei marchi commercializza prodotti adatti anche alle lampade LED (non è un problema così grosso come potrebbe sembrare, quindi)
  • Efficienza energetica e manutenzione: dal punto di vista del consumo energetico, la tecnologia LED è migliore. I faretti LED consumano poco e durano molto a lungo: praticamente non è mai necessario sostituirli, perché il loro ciclo vitale è stimato in circa 50.000 ore. Sono talmente tante che è quasi impossibile tradurle in anni di lavoro. Invece i bulbi del fornetto UV consumano di più, durano meno e vanno incontro ad usura: quando risultano in parte anneriti, vanno sostituiti. Inoltre, quando iniziano a scaricarsi, non riescono a polimerizzare bene e in fretta: pertanto è facile accorgersi di quando è arrivato il momento di sostituirli. In media, la durata dei bulbi UV è di 100 ore.
    In confronto alle ore raggiunte dai faretti LED sembrano davvero poche, ma facendo due calcoli in realtà sono più che sufficienti, se si considera che servono 5-6 minuti per il trattamento di ricostruzione ad una mano. Se non si utilizza la lampada con eccessiva frequenza e la si conserva e utilizza nel modo giusto, i bulbi possono durare per anni. Per allungare la vita di una lampada UV è importante evitare sprechi energetici: ad esempio, impostando sempre il timer per rispettare i giusti tempi di posa dello smalto ed evitando di lasciare il fornetto acceso o collegato alla corrente quando non serve.

Alcuni modelli di lampada UV possono arrivare anche a 1000 ore: dipende anche dalla marca. Prima dell’acquisto è sempre consigliabile controllare le indicazioni riportate sulla confezione, tenendo presente che al di sotto delle 100 ore di durata ci troviamo molto probabilmente di fronte ad un prodotto di qualità scadente.

  • Leggerezza e praticità: i faretti LED sono più piccoli dei bulbi UV, che hanno dimensioni decisamente più ingombranti. Per questo motivo in genere le lampade Led sono più piccole, pratiche e leggere; quelle UV più grandi e pesanti
  • Robustezza: la lampada a LED è un apparecchio strutturalmente più robusto della lampada UV. I diodi usati per i faretti LED sono infatti realizzati in materiale solido e duraturo, resistente ad alte temperature. I bulbi UV invece, sono più fragili e delicati da maneggiare
  • Sicurezza: poiché emettono un luce fredda, le lampade LED sono più sicure sulla pelle. Non c’è il rischio di eventuali scottature, cosa che invece potrebbe accadere con una lampada UV (la quale può raggiungere temperature comprese fra 50 e 70°C)
  • Costo: in linea di massima, le lampade a LED sono sempre più care di quelle UV. Il fornetto a luci LED è infatti un apparecchio più sofisticato, strutturalmente più robusto e anche più sicuro. Tutto questo giustifica la differenza di prezzo. Tuttavia il divario era senza dubbio più evidente all’inizio, quando la tecnologia LED si è affacciata al mercato. Adesso è più facile trovare buone lampade LED a prezzi ragionevoli, anche se la spesa resta sempre maggiore rispetto a quella di una lampada UV.

Fornetto per unghie e sicurezza: precauzioni da seguire

Secondo alcuni studi, le radiazioni elettromagnetiche ultraviolette emesse da una lampada asciuga unghie potrebbero essere nocive per la salute delle unghie e della pelle delle mani. Al riguardo ci sono pareri contrastanti, ma la maggior parte degli esperti è concorde nel sostenere che gli effetti negativi (fragilità alle unghie, invecchiamento cutaneo, maggior rischio di sviluppare tumori cutanei) si possono manifestare solo se le ricostruzioni vengono effettuate molto frequentemente e senza le dovute precauzioni.

Pertanto, utilizzando il fornetto per unghie è importante osservare alcuni accorgimenti:

  • Non guardare direttamente i raggi emessi dai bulbi all’interno della lampada, per non arrecare danni agli occhi. Questa precauzione va seguita con ancora maggiore scrupolo se si usa un fornetto non dotato di copertura scorrevole (alcuni ce l’hanno proprio per proteggere gli occhi)
  • Utilizzare gli appositi guanti protettivi: per proteggere la pelle delle mani, vanno indossati gli appositi guanti per manicure che lasciano scoperte solo le unghie. In alternativa, si può stendere sulle mani una crema con filtro UV. Tuttavia, i guanti sono sicuramente meglio perché garantiscono una protezione più adeguata
  • Non effettuare le ricostruzioni con eccessiva frequenza (per frequenza elevata si intende ogni quindici giorni).

A differenza di quanto comunemente si crede, le lampade Led non sono più sicure di quelle UV da questo punto di vista: gli accorgimenti che abbiamo visto vanno quindi seguiti anche con i fornetti a tecnologia LED.

Indicazioni utili per la pulizia dell’apparecchio

Molto importante è ricordarsi di pulire la lampada periodicamente, regolandosi in base alla frequenza con cui si utilizza lo strumento. Un buona pulizia è fondamentale non solo per togliere eventuali macchie di gel o smalto semipermanente, ma anche e soprattutto per disinfettare l’apparecchio ed evitare di contrarre qualche infezione fungina utilizzandolo.

Pulire un fornetto per unghie è molto facile, anche perché la maggiore parte dei modelli in vendita è composta in modo da permettere un’agevole pulizia della parte inferiore. La base dell’apparecchio, infatti, solitamente è rimovibile: dopo averla estratta, si spruzza all’interno uno spray antibatterico e si passa la carta. Bisogna quindi ricordarsi di pulire anche la parte superiore del fornetto.

Aspetti importanti da valutare per scegliere un buon fornetto

Essendoci una gran varietà di fornetti per unghie, individuare quello migliore può sembrare una scelta molto difficile.

Effettivamente è impossibile stabilire quale sia il miglior fornetto in assoluto: in vendita esistono tanti prodotti validi, ma piuttosto diversi proprio per venire incontro alle esigenze di una clientela diversificata. Nella scelta del fornetto giusto bisogna quindi considerare quale sia lo strumento migliore per le proprie specifiche esigenze, per l’utilizzo che si intende fare dell’apparecchio. In primis: va usato a livello professionale o casalingo?

Premesso questo, è anche vero che per evitare il rischio di acquistare una lampada di bassa qualità che non svolge bene il suo lavoro, in generale bisogna sempre prestare attenzione ad alcuni aspetti, a prescindere dall’utilizzo cui il fornetto è destinato.

Ecco cosa considerare al momento dell’acquisto:

  • Potenza della lampada: la potenza del fornetto viene indicata in watt ed è forse l’aspetto più importante che differenzia un buona lampada da un prodotto scadente. In linea di massima, vale la regola secondo cui maggiore è la potenza dei bulbi, più veloce e migliore sarà la polimerizzazione che il fornetto è in grado di svolgere. Il gel quindi si asciugherà in fretta e bene, per un risultato finale esteticamente impeccabile e duraturo.
    Le lampade meno potenti, invece, impiegano più tempo per polimerizzare e non è detto che lo facciano bene: ad esempio, in alcuni kit per principianti si trovano lampade a basso consumo da pochi watt che non sempre sono in grado di garantire risultati soddisfacenti.
    Tra due lampade UV e Led aventi lo stesso wattaggio, la lampada a LED è quella più potente.
    Le lampade più performanti sono quelle composte da quattro o – ancora meglio – sei bulbi: ciascuno da 9 watt, per una potenza totale di 36 o 48 watt: è su lampade di questo tipo che bisogna orientarsi, soprattutto se lo strumento è destinato ad un utilizzo professionale. Le lampade potenti sono le migliori non solo perché più rapide, ma anche perché riescono a polimerizzare praticamente tutte le marche di gel: in questo modo non ci si deve preoccupare troppo di quale prodotto scegliere e si ha la possibilità di provarne diversi.  Molto comode, versatili e funzionali sono anche le lampade in grado di operare in due modalità: quella più leggera da 24 watt e quella più forte da 48 watt, così da poter scegliere il wattaggio più adatto al lavoro da svolgere. Se il fornetto serve solo per uso personale, allora si può considerare anche l’acquisto di una lampada dal wattaggio minore: ad esempio, può andare bene anche un fornetto con soli due bulbi da 9 watt ciascuno (per un totale di 18 watt). Ovviamente, con due bulbi in meno bisogna mettere in conto che per effettuare il trattamento completo servirà più tempo, perché probabilmente sarà necessario trattare un dito alla volta, in modo da far indurire bene il gel
  • Velocità: la potenza di una lampada determina la velocità del trattamento, come abbiamo visto. Tuttavia ci sono altri fattori che vanno ad influenzare i tempi di polimerizzazione. In generale, le lampade a LED sono più veloci: per cui se la velocità è un fattore prioritario nella scelta del fornetto, meglio orientarsi su una lampada LED. Inoltre, la velocità dipende anche dalla marca
  • Funzionalità e capienza: la maggior parte delle lampade asciuga unghie ad alta potenza permette di trattare solo una mano o un piede alla volta, in quanto l’imbocco non è abbastanza grande per entrambe le mani. Di sicuro le lampade più funzionali e pratiche sono quelle che potremmo definire a “due posti”, perché permettono di trattare due mani o due piedi contemporaneamente. Poiché fanno risparmiare molto tempo, fornetti di questo tipo sono perfetti per un utilizzo professionale.

Per un utilizzo casalingo, può andare più che bene una lampada che permette di trattare una mano alla volta: anche in questo caso, comunque, è sempre meglio verificare che l’imbocco sia abbastanza grande da far entrare agevolmente tutta la mano. Alcuni modelli, infatti, non hanno un’entrata sufficientemente grande per tutta la mano e questo comporta il dover polimerizzare separatamente il pollice in un secondo momento, con conseguente inutile perdita di tempo. Alla lunga, questo risulterebbe davvero scomodo e poco pratico

  • Base estraibile per facilitare la pulizia: può sembrare un aspetto secondario, ma non lo è. Come abbiamo visto, il fornetto per unghie va tenuto sempre pulito perché l’igiene è fondamentale quando si effettua un trattamento – di qualsiasi tipo sia – alle unghie. E’ preferibile quindi acquistare una lampada strutturata in modo tale da facilitare le operazioni di pulizia: la parte inferiore deve sganciarsi facilmente da quella superiore. In questo modo si può procedere senza troppi problemi alla pulizia del fornetto. Oggi la maggior parte dei modelli viene realizzata con la base estraibile, ma prima di procedere con l’acquisto è sempre bene verificare che l’apparecchio presenti questa caratteristica.
    Inoltre, la presenza della base estraibile offre un altro vantaggio: permette di effettuare agevolmente la pedicure
  • Dimensioni: in vendita si trovano sia lampade compatte e dalle dimensioni contenute che lampade decisamente più ingombranti. In questo caso la scelta migliore dipende dalle esigenze personali e dalla destinazione di utilizzo: in casa o in un centro estetico può non dare alcun fastidio un fornetto di dimensioni importanti, ma se è necessario portare in giro lo strumento (ad esempio per passare di casa in casa dalle clienti), allora una lampada più leggera e compatta è la soluzione ideale.

Esistono anche fornetti che possono essere ricaricati tramite chiavetta USB: questi modelli sono perfetti da portare in giro perché, non essendo necessario collegarli ad un presa elettrica, si possono usare dappertutto.

  • Design ed estetica del fornetto: per molte donne anche l’estetica della lampada è un aspetto da non sottovalutare, per altre invece non conta molto. L’estetica naturalmente non è indispensabile per un buon funzionamento del fornetto, ma per chi considera importante anche il design non c’è che l’imbarazzo della scelta. In vendita si trovano lampade davvero belle ed eleganti, dal design moderno e accattivante, di ogni forma e colore. Chi invece non considera importante l’aspetto esterno del fornetto può optare per un modello classico, bianco e senza forme particolari.

Come riconoscere i modelli più professionali? Funzionalità aggiuntive importanti

I migliori fornetti per unghie hanno delle caratteristiche e sono dotati di alcune funzioni che non solo permettono di svolgere il lavoro nel modo migliore possibile, ma facilitano e rendono più sicuro l’uso dell’apparecchio.
Se si punta ad acquistare un prodotto d’eccellenza, ecco gli aspetti a cui prestare attenzione:

  • Superficie riflettente: ogni fornetto per unghie di buona qualità dovrebbe essere dotato di specchi. La presenza di una superficie riflettente è molto utile perché permette alla luce di riflettersi; in questo modo l’emissione dei fasci di luce avviene in maniera più uniforme su tutte le unghie e il risultato finale è decisamente migliore.
    Quello che fa la differenza è l’estensione della superficie riflettente: in alcune lampade gli specchi sono collocati solo sulla base interna, ma i fornetti più efficaci e performanti sono quelli dotati di superfici riflettenti anche ai lati e sul rivestimento superiore
  • Timer: in una lampada per unghie di buon livello dovrebbe essere presente anche il timer. Si tratta di una funzione molto utile e comoda perché impostando il timer è possibile rispettare i tempi di polimerizzazione con precisione, senza dover cronometrare, né controllare continuamente l’orologio.
    In parecchi fornetti il timer è da 120 secondi, perché la maggior parte dei gel per unghie polimerizza proprio in 2 minuti. Tuttavia, non mancano i modelli più professionali dotati di timer multipli, impostati a 15, 30, 60, 90 e 120 secondi. In questo modo è possibile personalizzare l’impostazione del timer a seconda dei tempi di polimerizzazione dello smalto gel utilizzato.
    Il timer permette anche di evitare scottature e un’inutile sovraesposizione ai raggi UV: non si tratta di un dettaglio, ma di una caratteristica importante, soprattutto se la lampada è usata a livello professionale
  • Interruttore manuale: premendo il tasto di accensione e spegnimento manuale si ha la possibilità di accendere o spegnere il fornetto manualmente, quando ad esempio si vuole prolungare il trattamento oltre i tempi previsti dal timer. Alcuni modelli permettono di selezionare l’intensità (ad esempio 24 watt o 48 watt), premendo a lungo il tasto on e off: in questo modo è possibile selezionare l’intensità desiderata a seconda del lavoro da svolgere (ad esempio per asciugare lo smalto semipermanente si può impostare la modalità low)
  • Accensione automatica: i fornetti professionali più innovativi hanno anche la funzionalità di accensione automatica. Impostandola, lo strumento si accende automaticamente non appena si mette la mano dentro al fornetto, grazie alla presenza di sensori a infrarossi che ne rilevano la presenza. E ovviamente si spegne automaticamente non appena la mano viene estratta dal fornetto. Questa funzione non solo è molto pratica, ma garantisce anche un maggior livello di sicurezza perché evita che l’apparecchio si surriscaldi inutilmente
  • Display: i fornetti più completi e più all’avanguardia hanno anche un display che riporta quanti secondi mancano allo spegnimento dello strumento. Una funzionalità utile per tenere sotto controllo l’andamento della ricostruzione
  • Materiale resistente: un fornetto di qualità dev’essere leggero, ma realizzato con materiale resistente e duraturo nel tempo
  • Kit accessori: alcuni fornetti per unghie sono venduti con incluso anche un kit più o meno completo (a seconda delle marche) di accessori e strumenti necessari per effettuare la ricostruzione (gel colorati, lime, solventi e dischetti, spingi cuticole, guanti protettivi, decorazioni come strass e adesivi colorati…). Certi modelli di lampada UV possono includere anche un set di bulbi di ricambio.

I costi

Al momento dell’acquisto un altro fattore da considerare è il prezzo. L’offerta di fornetti per unghie è ampia e variegata, per cui è normale che anche le fasce di prezzo siano molto diversificate. Il prezzo dell’apparecchio ovviamente sale all’aumentare delle funzioni presenti (display, timer, accensione automatica, etc.): se un modello base può costare solo poche decine di euro, i fornetti più sofisticati e completi di ogni funzione possono tranquillamente superare i 100 euro.

In linea di massima le componenti che vanno ad influenzare di più il prezzo sono il tipo di tecnologia del fornetto (UV e LED: come abbiamo visto, le lampade LED sono più costose) e la sua potenza. Anche la presenza di eventuali bulbi di ricambio incide abbastanza sul prezzo.

Da valutare anche se il fornetto viene venduto insieme al kit di accessori e strumenti necessari alla ricostruzione. In questo caso il prezzo sarà ovviamente un po’ più alto: bisogna però considerare che acquistando i pezzi separatamente la spesa sarebbe di gran lunga maggiore, in quanto gli accessori extra spesso non hanno costi molto contenuti.
Per cui in definitiva acquistare un fornetto con incluso il kit è una scelta vantaggiosa dal punto di vista economico (ovviamente a meno che già non si possieda tutto l’occorrente per la ricostruzione).

Per scegliere quanto spendere per il proprio fornetto bisogna considerare l’utilizzo che si intende farne: per un uso professionale è consigliabile non dare la priorità al risparmio, ma alla qualità, puntando sui fornetti avanzati e di qualità migliore, visto che andranno utilizzati spesso e sulle clienti. La scelta più indicata per chi deve utilizzare la lampada tante ore al giorno è una lampada Led o Led/UV. Se invece il fornetto serve solo per la ricostruzione fai da te casalinga, allora si può contenere la spesa scegliendo anche un buon fornetto UV di fascia media: quelli troppo economici andrebbero comunque scartati perché c’è il rischio che non garantiscano buoni risultati.

Per un utilizzo domestico un buon compromesso potrebbe anche essere quello di acquistare una lampada mista LED UV: la maggior parte di questa tipologia di lampade ha un costo abbordabile (minore rispetto ai fornetti completamente LED) e dal punto di vista della qualità si tratta di buoni apparecchi, in quanto uniscono le funzionalità dei due tipi di tecnologia.

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